lunedì 3 giugno 2013

E'corpaderForestaledaSila

Estratto:

L’anomalia italiana è rappresentata da un eccesso di spesa per pensioni (232 miliardi) e interessi (70 miliardi), che assieme costituiscono il 43 per cento dell’intera spesa corrente. Tolti questi, in rapporto al Pil, in realtà spendiamo meno di quasi tutti i paesi dell’Ocse per i servizi pubblici fondamentali: sanità, istruzione, giustizia, ordine pubblico, difesa. La spesa in conto capitale, poco più di 50 miliardi, è al minimo storico. Anche il numero di impiegati pubblici sul totale della popolazione lavorativa è inferiore alla media dei paesi Ocse (14,3% contro 14,6%). Il problema vero è che si spende male, non che si spende troppo.

http://archivio.lavoce.info/articoli/pagina1003044.html

1 commento:

  1. Si spende alla "stracazzo di cane" non semplicemente "male". La cosa divertente è che ci sono pensionati da 1000 € al giorno e pensionati che non arrivano a 1000 € al mese. E se permetti questo fa incazzare.
    Idem con gli stipendi dei dipendenti pubblici: c'è chi piglia ben oltre i 300'000 € annui e chi arriva a cifre molto meno incredibili.
    Detto ciò abbiamo anche una marea di impiegati pubblici non sol inutili, ma addirittura controproducenti: qui ormai non funziona più nulla. La faccenda, a mio avviso, si risolverà da sola, e non ci metterà troppo. Diventeremo come la Grecia e giocoforza lo Stato dovrà smettere di spendere cifre astronomiche per servizi talvolta degni del terzo mondo.

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